Mercoledì 29 Febbraio 2012, h 18:00
Cosa resta del padre?
La paternità nell’epoca ipermoderna
Novara, Istituto Magistrale “Contessa Tornielli Bellini”
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Conferenza
Relatore: Massimo Recalcati
Moderatore: Raffaella Pasquale
Presiede: Giuliana Ziliotto
A cura di: Comitato per il Progetto Passio; Punto informativo dell’Ordine degli psicologi

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DESCRIZIONE

CRONACA

Quel che resta del padre - in ricerca con Massimo Recalcati

Edipo? No, Telemaco! Il classico "complesso", che la psicoanalisi chiama in causa per spiegare l'evoluzione della psiche nell'infanzia, sarebbe ormai pronto per essere mandato "in pensione". Lo afferma Massimo Recalcati, psicoanalista lacaniano, protagonista, il 29 febbraio, nell'auditorium dell'Istituto Magistrale "Contessa Tornielli Bellini" di Novara, dell'incontro intitolato "Cosa resta del padre. La paternità nell'epoca ipermoderna", primo di cinque appuntamenti "del mercoledì sera", che Passio 2012 dedica alla riscoperta del ruolo paterno, in collaborazione con il Punto informativo dell'Ordine degli psicologi. "I figli di oggi non trovano più, agli incroci della vita, un padre con lui ingaggiare lotte, come Edipo, per affermare la propria identità e conquistarsi un posto nel mondo – spiega Recalcati –. Essi vivono invece l'assenza del padre, lo cercano e lo attendono come Telemaco, che dalle sponde di Itaca scruta l'orizzonte, sperando che Ulisse venga a riportare senso e ordine nel caos informe di un mondo che ha smarrito il senso del limite". È il risultato di una lenta evoluzione culturale, partita con l'Illuminismo, proseguita con Nietsche e culminata nella contestazione del '68. Ma, esiliato definitivamente il "padre padrone" del passato, al suo posto è rimasto un vuoto desolante, colmato, nella società dei consumi, da un edonismo autodistruttivo, che fa della ricerca del profitto e del piacere l'unica regola ammissibile. C'è invece un bisogno disperato di "incontrare "padri buoni", cioè "persone capaci di testimoniare il gusto e la bellezza della vita, di incoraggiare e infondere fiducia, e di insegnare a rinunciare al soddisfacimento immediato dei bisogni", per trasformare i "capricci" del bambino in "desideri" adulti, che guidino la vita alla sua realizzazione. "È per questo – conclude Recalcati – che ha ancora senso oggi pregare. Per riscoprire che non siamo autosufficienti, ma alla ricerca di una relazione che ci fondi, e ci apra a un "oltre" che trascenda l'ovvietà scontata della realtà visibile". Ed è il rapporto col divino nella relazione padre-figlio l'oggetto dell'incontro che mercoledì prossimo, 7 marzo, vedrà il filosofo Massimo Diana trattare – alle 18, sempre all'auditorium dell'Istituto Magistrale "Contessa Tornielli Bellini" di Novara (Baluardo Lamarmora 20)– il tema "Abramo e Isacco. La risoluzione dei legami di soggezione al padre".



PRESENTAZIONE

“Cosa resta del padre?” È la domanda provocante che lo psicanalista Lacaniano e scrittore Massimo Recalcati rivolge al pubblico di Novara, convocato mercoledì 29 febbraio alle ore 18 presso l’Istituto Magistrale “Contessa Tornielli Bellini” (Baluardo Lamarmora 10) all’incontro intitolato “Cosa resta del padre? La paternità nell’epoca ipermoderna”. L’incontro è il primo di una serie di cinque appuntamenti realizzati nell’ambito di Passio 2012, in collaborazione con il Punto informativo dell’Ordine degli Psicologi della provincia di Novara, che vedono – oltre a Recalcati –, Massimo Diana, Antonello Vanni, Giuseppe Savagnone e Luigi Zoja offrire a giovani e adulti nuovi spunti e prospettive alla ricerca, quanto mai attuale, di un ruolo credibile per la figura paterna, “grande assente” nella società contemporanea.