Giovedì 22 Marzo 2012, h 21:00
Le antiche radici della fede cristiana: i Padri apostolici
Novara, Parrocchie Unite Novara Centro (PUNC)
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Incontro di riflessione
Relatore: don Andrea Mancini
Lettura dei testi: Fondazione Persona
A cura di: Vicariato di Novara
» Ciclo: I Padri e i Maestri della Chiesa (Novara)

DESCRIZIONE

PRESENTAZIONE

San Benedetto, padre dei monaci e dell'Europa cristiana, nella lectio divina di madre Cànopi

«Benedetto di nome e di fatto: un uomo che ha lasciato tutto per dedicarsi a Dio il quale lo ha fatto padre di una numerosa discendenza perché con i suoi monaci dedicati alla preghiera e al lavoro ha cristianizzato l'Europa unendo gente di varia indole e cultura, indicando a tutti con dolce fermezza la via dritta e luminosa del Vangelo». Così madre Annamaria Cànopi, abbadessa del monastero benedettino Mater Ecclesiae di Orta San Giulio, ha concluso la lectio divina organizzata sabato 17 marzo nell'ambito di Passio 2012 e intitolata "La figura di san Benedetto, Padre della Chiesa e del monachesimo occidentale". Nel suo intervento, la fondatrice dell'abbazia ha ripercorso la storia della vita di san Benedetto a partire dalla preziosa biografia scritta da san Gregorio Magno. Una vita, quella del santo nativo di Norcia, segnata fin «da giovanissimo quando già possedeva un cuore maturo di chi! ha la sapienza derivata dalla conoscenza del Vangelo». Madre Canopi ha sottolineato che ogni paternità deriva da Dio, ricordando come Dio renda partecipi della sua paternità uomini che chiama a compiti particolari, e ha invitato a contemplare san Benedetto quale icona del Padre e come padre capace di generare la "stirpe fortissima", i suoi "figli" che sono stati lo strumento attraverso cui i valori cristiani si sono diffusi in tutto il Vecchio continente. Tanti gli episodi miracolosi che hanno segnato la vita del santo ricordati dall'abbadessa, fino all'ultimo che ha contraddistinto la sua morte: «mentre in preghiera rese l'ultimo respiro con le braccia aperte dopo essere vissuto sempre in obbedienza al Padre Celeste e aver consumato tutta la sua vita per la salvezza dei fratelli, i monaci sentirono una voce che diceva "questa è la via luminosa per la quale Benedetto, un uomo amato da Dio, sale al cielo"». Una missione, la ! sua, che continua ancora oggi grazie alle numerose comunità benedettine che ne portano avanti il messaggio.