Giovedì 22 Marzo 2012, h 11:00
Scuola: istruzioni per l’uso
Dialogo sul senso della scuola, vista “da dietro ai banchi”
Omegna, Istituto di Istruzione Superiore Carlo Alberto Dalla Chiesa - Altiero Spinelli
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Conferenza
Relatore: Giuseppe Savagnone
Moderatore: Luigi Cannata
A cura di: Comitato per il Progetto Passio
» Ciclo: Alla ricerca del Padre. Giovani in dialogo sull’essere padri, tra compiti, valori e simboli (Provincia di Novara)

AUDIO


DESCRIZIONE

PRESENTAZIONE

A scuola per "nascere" alla vita

Giuseppe Savagnone in dialogo con i giovani di Omegna

"Perché venite a scuola?" È la domanda con cui Giuseppe Savagnone, delegato alla Pastorale della cultura della diocesi di Palermo, apre la conferenza "Scuola: istruzioni per l'uso", svoltasi il 22 marzo e destinata agli studenti dell'Istituto Tecnico Dalla Chiesa-Spinelli di Omegna nell'ambito del programma di incontri di Passio rivolti ai giovani delle scuole. "Gli uomini – risponde Savagnone – a differenza degli animali, vanno a scuola perché è con l'educazione e l'apprendimento che si "nasce" veramente e si diventa uomini". Questo è il vero obiettivo della scuola. Che può essere raggiunto, però, nella misura in cui l'istruzione che in essa si riceve non sia distante dalla vita, che la conoscenza non si riduca a una massa d'informazioni da acquisire per essere promossi, ma prive di rapporto con ciò che dà senso alla vita quotidiana. Evitare questa spaccatura significa aiutare i giovani a compiere un continuo confronto critico con la realtà che li conduca a costruire un'identità stabile e unitarie, che controbilanci la frammentazione dell'io favorita dall'attuale contesto socio-culturale. Ma per raggiungere il senso più autentico e profondo della scuola, si dovrebbe anche superare la contrapposizione tra ragione ed emozioni, tra dovere e piacere - teorizzata dal filosofo Emmanuel Kant e applicata, più o meno consapevolmente, nella scuola e nella vita –, secondo cui il concetto di "dovere" è agli antipodi di quello di "piacere" e lontano dalla categoria di "felicità". Occorre invece scoprire il senso profondo delle norme, sperimentando come esse possano condurci a vivere meglio, approdando a quella morale delle "virtù" – proposta da Aristotele e rilanciata da Tommaso d'Aquino – in cui piacere e dovere coesistono armonicamente per una vita piena e felice.