Martedì 03 Aprile 2012, h 21:00
Chori Patris. Polifonie della Passione
Opera in sei quadri musicali per Coro da Camera, Grande Coro, Coro di Voci Bianche e Quintetto di Fiati
Borgosesia, Chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo
» Mostra mappa
Meditazione musicale
Dirige: Carlo Senatore
Voci: Alberto Regis Milano; Alice Salvoldi
Musica di: Marco Ferretti, compositore
Esegue: Associazione Musica Concordia
A cura di: Comitato per il Progetto Passio

VIDEO



DESCRIZIONE

CRONACA

Prima valsesiana per Chori Patris

"Caligaverunt oculi mei..." – i miei occhi si sono appesantiti per il pianto – intona il coro dei fanciulli, dando voce al lamento di Israele che piange Gerusalemme distrutta. È uno dei momenti più intensi di "Chori patris", la nuova composizione musicale, realizzata appositamente per Passio 2012 ed eseguita per la prima volta a Borgosesia, nella chiesa dei S.S. Pietro e Paolo, martedì 3 aprile. Nata da un'intuizione di padre Marco Canali e del M° Carlo Senatore – maturata nell'ambito del progetto culturale della Chiesa in Valsesia –, l'opera raccoglie testi dei Vangeli e delle Lamentazioni di Geremia, musicati dal compositore pesarese Marco Ferretti. Una musica nata per riflettere sul mistero di passione, morte e risurrezione di Cristo, narrata nei brani dei Vangeli, letti da Alice Salvoldi, e nei commenti poetici tratti da "Il libro della Passione", del cileno J.M. Ibanez Langlois, interpretati da Alberto Regis Milano. Il coro delle voci bianche, il coro da camera e il grande coro – composti da più gruppi corali della Diocesi –, accompagnati da un quintetto di fiati e diretti da Senatore, hanno tracciato così un percorso in sei quadri, dalla preghiera angosciosa di Gesù nell'orto degli ulivi, alla salita al Calvario, alla sua morte in croce e alla deposizione nel sepolcro. E nel ricordare la risurrezione di Gesù, le luci della chiesa, fino ad allora abbassate, si accendono al loro massimo fulgore, mentre i coristi, cantando "Venit Jesus et stetit in medio", scendono dal presbiterio e camminando si disperdono tra l'assemblea. Quasi ad esprimere simbolicamente la presenza di Gesù vivente fra i suoi, e a far risuonare da ogni angolo la risposta "Dominus meus, et Deus meus" di Tommaso che riconosce il Maestro, che diviene professione di fede della Chiesa intera. Una Chiesa inviata in missione dal Risorto che, come canta il corale finale, dice ai discepoli "Sicut misit me Pater, et ego mitto vobis": come il Padre ha mandato me, anch'io mando voi.



PRESENTAZIONE

Chori Patris è una grande pittura corale, un affresco musicale che rivisita in chiave moderna il genere della Sacra Rappresentazione attraverso un complesso organico di colori e ambienti sonori, creato a immagine della Parola per rifrangerne come un prisma la “luce” e la “voce”.

Alla commissione dell’opera, appositamente ispirata al tema del Padre per l’edizione 2012 di “Passio” e proposta in prima esecuzione assoluta, collaborano i Vicariati della Valsesia e del Novarese con coristi e musici riuniti nell’associazione Musicaconcordia e dalla diocesi di Novara.

La centralità della Parola in tutte le fasi del progetto coinvolge autori, esecutori e interpreti in un percorso distinto dalla comune concertazione di un prodotto musicale: l’opera è dialogo con i testi sacri, i cui significati sono avvicinati attraverso lo studio delle forme trasfigurate dei gesti del linguaggio poetico e musicale.

Al Grande Coro, riflesso collettivo dell’umanità, corrispondono l’ensemble da camera, figura di trame solistiche esemplari dei modelli individuali e le voci bianche, immagine di una sofferenza innocente capace di “sostenere il mondo”. L’evocazione timbrica del “soffio” creatore del Padre sul Figlio, in circolo continuo dagli strumenti a fiato alle voci dei Cori, attraversa l’ora della preghiera e del dolore, dell’umiliazione e dell’obbedienza, fino all’effusione dello Spirito sugli apostoli nella Pentecoste, tema in cui matura la Fede dell’Uomo e si compie in unità la stessa opera musicale.