Sabato 21 Aprile 2012, h 21:00
Vortici. Ciò che si fa per amore è sempre al di là del bene e del male
Varallo Sesia, Teatro Civico
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Rappresentazione teatrale
Di e con: Compagnia teatrale “Della Civetta”

VIDEO


TESTI


DESCRIZIONE

PRESENTAZIONE

Lavoro originale della Compagnia, formato dall’intreccio di diverse vicende, ognuna conclusa in sé ma con il compimento nell’unione con le altre; filo comune di tutto il dramma le personificazioni di Bene e Male, Sentimento e Ragione. Tre temi fondamentali: l’eterno conflitto fra Bene e Male, l’interrogativo più grande dell’uomo; il rapporto difficile fra padri e figli; il sacrificio, estremo dono verso l’altro, in Euripide e in Miller. Alla fine la contesa, il “vortice” degli opposti, si risolverà nell’incontro con Amore, sentimento così forte da riuscire a fermarla e a rendere visibile il miracolo della vita. Lo spettacolo, continuo dialogo fra recitazione e musica dal vivo, che accompagna ed è parte stessa della storia, offre tre livelli di lettura per adattarsi a tutti: semplice, l’emozione di musiche e certe parti recitate, adatto anche a bambini; normale, spettacolo vissuto come unione fra musiche, recitazione e storia; simbolica, i precedenti uniti però alla scoperta di simboli e “riflessi” nascosti nello spettacolo per stimolare la riflessione o comunicare messaggi. Il dramma risponde ai fini della Compagnia, la trasmissione di valori al pubblico tramite teatro e musica, e conduce una riflessione continua attraverso i temi, spingendo il pubblico a interrogarsi e emozionarsi, perché pensiero e emozione sono le caratteristiche che fanno di noi umani qualcosa di più degli animali.

 

“Vortici”. In scena a Varallo la nuova opera della Compagnia della civetta

E Ifigenìa gridò: ”Eloì, Eloì, lema sabactàni?” – Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? La rilettura in chiave cristiana dell’Ifigenìa in Aulide di Euripide è uno dei “fili” della trama dello spettacolo “Vortici. Ciò che si fa per amore è sempre al di là del bene e del male”, in scena sabato 21 aprile, alle 21, al Teatro Civico di Varallo Sesia. È il debutto di un’opera nata dall’attività di un gruppo di studenti del Liceo classico “D’Adda” di Varallo Sesia e dai loro professori, coordinati da Andrea Piazza, studente presso il medesimo Istituto. Un’attività che ha visto nel 2011 l’opera “1861 – 2011, Sogno” selezionata tra i primi 15 lavori teatrali, con menzione speciale, al Festival Nazionale del Teatro di Scuola “Elisabetta Turroni”. E ora la “Compagnia della civetta” – questo il nome del sodalizio – propone al pubblico un nuovo spettacolo, scritto e interpretato dai suoi stessi membri, che invita alla riflessione sul drammatico confronto tra bene e male che si gioca nella vita quotidiana. Il dilemma di una ragazza madre, chiamata a decidere se dare alla luce il bambino che ha in grembo o scegliere la più “comoda” e ovvia strada dell’aborto, la scelta di Ifigenìa di sacrificarsi per il bene del suo popolo e il tormentato rapporto tra padre e figlio che emerge nella “Lettera al padre” di Kafka sono i nuclei narrativi di un percorso teso a mostrare come il sacrificio dell’innocente sia il dono estremo che rende possibile il rinnovarsi del miracolo della vita. La rappresentazione dell’opera è accompagnata da musiche, appositamente composte dalla Compagnia della civetta ed eseguite dal vivo a commento sonoro della vicenda interpretata dagli attori.