Domenica 29 Aprile 2012, h 21:00
Giovanni Paolo II: un Papa papà! Memorie, affetti e testimonianze
Con l’esecuzione della “Messa dell'Incoronazione” di W. A. Mozart, in ricordo del Beato Giovanni Paolo II nel giorno della festa della Madonna di Re
Novara, Duomo
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Testimonianza
Relatore: Card. Renato Corti
Conclude: Mons. Franco Giulio Brambilla
Moderatore: Massimo Donaddio
A cura di: Comitato per il Progetto Passio
Eseguono: Coro Filarmonico di Brescia; Orchestra Accademia Musica Sacra

VIDEO


TESTI


DESCRIZIONE

CRONACA

 

Un papa papà! Passio giunge al termine con Mons. Corti che ricorda la figura di Giovanni Paolo II

Un papa papà! La figura di Giovanni Paolo II al centro dell’evento conclusivo di Passio 2012. Il progetto, al termine di un cammino di 70 giorni in cui si sono snodati oltre 230 appuntamenti culturali e artistici, ha proposto domenica scorsa nel Duomo di Novara una serata di memorie, affetti e testimonianze su papa Wojtyla. “Concludiamo questa edizione caratterizzata dalla scelta inconsueta di esplorare il volto di Dio papà mettendo al centro della nostra riflessione questo grande testimone del Mistero che proprio un anno fa è stato beatificato a Roma da papa Benedetto XVI”, ha sottolineato don Silvio Barbaglia, presidente del Comitato per Passio. E chi meglio di Giovanni Paolo II, che è stato papà per milioni di persone e di giovani, poteva prestarsi a incarnare il volto di “Abbà, un dio papà”? A portare le memorie, gli affetti e le testimonianze su questo grande papa sono stati due vescovi: monsignor Renato Corti, vescovo emerito di Novara, e monsignor Francesco Giulio Brambilla, attuale pastore della nostra Diocesi; l’età avanzata e le condizioni di salute non hanno, invece, consentito a Wanda Poltawska, la donna alla quale Giovanni Paolo II scriveva chiamandola “sorellina”, di accettare l’invito. Monsignor Corti, intervistato dal giornalista Massimo Donaddio, ha portato la sua memoria di predicatore degli ultimi esercizi spirituali ai quali Giovanni Paolo II assistette, pochi mesi prima della sua morte, dalla cappella dell’ospedale e al termine dei quali il vescovo fu ricevuto in udienza dal papa e ricevette una lettera di ringraziamento. ”La figura di Giovanni Paolo II è molto simile a quella di Mosé, come lui personificazione della vita contemplativa e di quella attiva. È cresciuto e si formato in mezzo alla difficoltà, rimanendo orfano dei genitori a 20 anni, e questo permette di capire come mai avesse tanto coraggio anche nel fare il papa. Lui si riteneva il papa della famiglia, la sua teologia dell’amore e del senso di responsabilità con cui vanni vissuti la paternità e maternità ha avuto un’importanza fondamentale”, ha sottolineato Corti. Il vescovo emerito ha concluso ricordando quello che disse una persona al funerale di Giovanni Paolo II rispondendo a un giornalista di Avvenire che aveva domandato ”Perché siete qua?”: “Come!? Muore il padre e noi dobbiamo esserci!”. Al termine della testimonianza, mons. Corti ha donato al Comitato per Passio, rappresentato da presidente don Barbaglia, un’icona di Giovanni Paolo II come ringraziamento per lo sforzo profuso nella realizzazione del progetto. È poi seguita la rappresentazione della Messa dell’Incoronazione di Mozart, che papa Giovanni Paolo II tanto amava, eseguita dall’Orchestra Accademia Musica Sacra e dal Coro Filarmonico di Brescia e dai solisti, diretti da Diego Montrone. ”Tre mesi vissuti pericolosamente – ha detto mons. Brambilla concludendo la serata –, dal giorno del mio insediamento in Diocesi, con le esaltanti ed estenuanti visite ai vicariati e con gli eventi di Passio, dieci dei quali sono stati di assoluto rilievo e sarebbero stati difficili da realizzare persino da una grande diocesi come quella di Milano. Ringrazio coloro che ci hanno creduto, coloro che ci hanno sostenuto e coloro che ci hanno lavorato con dedizione incomparabile. E non dimenticate: nei momenti di crisi non bisogna guardare alle proprie ferite, ma aprire la finestra sulla speranza!”.



PRESENTAZIONE

Renato Corti e Mozart all'incontro che conclude Passio

Mons. Renato Corti torna a Novara, con la "Messa dell'incoronazione" di Mozart, per ricordare la figura di Giovanni Paolo II. Avviene domenica 29 aprile alle 21 in Duomo, dove Corti – per 20 anni "padre" della Diocesi novarese – è chiamato a evidenziare i tratti paterni della figura di Giovanni Paolo II, svolgendo il tema "Giovanni Paolo II: un papa papà! Memorie, affetti e testimonianze". È l'atto conclusivo di Passio, il progetto diocesano di "cultura e arte attorno al mistero pasquale" che compie così la sua traiettoria ideale intorno alla figura del Padre divino e umano, riflettendo sulla dimensione spirituale di una paternità che genera alla fede. Al termine, il Coro filarmonico di Brescia e l'orchestra "Accademia musica sacra", diretti dal m° Diego Montrone, eseguono la Messa dell'incoronazione KV317 di W.A. Mozart, idealmente dedicata a Maria – nel giorno della festa della Madonna di Re – e a Giovanni Paolo II che il 29 giugno del 1985, nella festività dei santi Pietro e Paolo, celebrò l'eucarestia nella Basilica di san Pietro accompagnato dalle note di questa messa eseguita dai Wiener Philharmoniker e dal Wiener Singverein diretti da Herbert von Karajan.