Martedì 28 Febbraio 2012, h 21:00
Tra padri e figli
La staffetta della vita
Novara, Auditorium Mons. Aldo Del Monte
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Talk Show
Esperto: Elisabetta Carrà, docente di Sociologia
Educatore: don Armando Matteo, docente di Teologia
Testimoni: Nella Rizzotti; Simone Carmine
Commento musicale: Roberta Zacheo, arpa
Conduce: Alessandro Zaccuri, giornalista
A cura di: TV2000; Comitato per il Progetto Passio

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TESTI


DESCRIZIONE

CRONACA
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Tra padri e figli. La staffetta della vita

Dal seminario di Novara agli schermi di tutt'Italia una trasmissione tv nel segno dell'educazione

Pronti al "decollo", ma frenati dalla "zavorra" degli adulti. È il ritratto dei giovani d'oggi, tracciato da don Amando Matteo – docente di Teologia e assistente dell'Associazione Maestri Cattolici Italiani –, ospite, martedì 28 febbraio, dell talk show "Tra padri e figli. La staffetta della vita". L'incontro – che sarà trasmesso venerdì alle 22.15 e domenica alle 8.03 sul canale 28 del digitale terrestre – è il primo di un ciclo di cinque appuntamenti dal titolo "Buona vita! Le sfide dell'educazione", con cui tv2000 e il progetto diocesano novarese "Passio. cultura e arte attorno al mistero pasquale" intendono tradurre ed esemplificare gli orientamenti pastorali della Chiesa italiana per il decennio 2010-2020. Insieme con don Matteo, sul palco dell'Auditorium Aldo Del Monte del Seminario di Novara, trasformato in set televisivo, siedono Elisabetta Carrà – docente di sociologia all'Università Cattolica – il giornalista Alessandro Zaccuri, conduttore dell'incontro, e una coppia nonna-nipote – Nella Rizzotti e Simone Carmine – chiamati a portare una testimonianza della loro esperienza di vita famigliare, oltre a Roberta Zacheo, che apre e conclude l'incontro con due brani musicali eseguiti all'arpa. Ed è ricco di luci e ombre il quadro del rapporto tra le generazioni che emerge nel dialogo, con don Matteo che punta il dito contro l'atteggiamento degli adulti "pronti a spronare i giovani a "crescere" e a impegnarsi per riuscire nella vita, ma nel frattempo restii a "mollare la presa" dalle leve del potere economico, politico e sociale, che usano a proprio vantaggio, sottraendo enormi risorse nello sforzo di incarnare quell'eterna giovinezza che la società dei consumi propaganda come unica carta di accesso alla felicità". Il guaio – aggiunge Elisabetta Carrà – è che "gli adulti e gli anziani superano di gran lunga, numericamente, i giovani nella nostra società, raccogliendo così un consenso politico che ne perpetua vantaggi e privilegi". È perciò irto di ostacoli l'accesso all'autonomia lavorativa e abitativa tipiche di una vita adulta, "che appare oltre tutto poco attraente, perché – spiega don Matteo – gli adulti stessi con vestiario, fitness e l'uso di prodotti di bellezza mostrano di pensare che in fondo "crescere" (e invecchiare) sia la peggiore delle malattie". Una linea di tendenza complessiva che vede per fortuna felici controesempi: "I miei genitori – afferma Simone Carmine – sono adulti affidabili, pienamente integrati nel tessuto sociale e capaci di rispondere con generosità alle sue esigenze. In loro trovo guide sicure, capaci di ascolto e comprensione, ma con una salutare distanza che mi impedisce di confonderli con i miei amici". E ciò di cui i giovani hanno bisogno per crescere – spiega Carrà – "con un esempio e un'attenzione educativa che permetta loro di cogliere, nelle molteplici esperienze della vita, una linea progettuale che sappia aprirsi alla solidarietà". Potranno così essere all'altezza delle nuove sfide, e portare a maturazione i nuovi valori – ecologia, primato dell'amicizia, disponibilità al volontariato – rintracciabili nel loro libero esprimersi in chat e social network. E una volta adulti, autonomi e realizzati, "potranno tornare alla casa dei genitori – conclude nonna Nella – come al luogo delle loro radici e continua occasione di confronto, arricchimento reciproco e scambio di esperienze vitali tra le generazioni".



PRESENTAZIONE

"Emergenza educativa" e "società senza padri". Sono parole d'ordine che, a mo' di ritornello, appaiono in libri e media per dare un nome alla difficoltà degli odierni genitori nell'educare i loro figli. Ma se nessuno dubita che il problema esista, come fare per affrontarlo e – se possibile – cercare di risolverlo? Se ne parla a Novara in cinque incontri, proposti nell'ambito di Passio – il progetto biennale diocesano di "arte e cultura attorno al mistero pasquale" – in collaborazione con Tv2000. Cinque appuntamenti che, a partire dal 28 febbraio, alle 21, propongono, nell'Auditorim "Aldo Del Monte" del Seminario diocesano – trasformato per l'occasione in set televisivo –, dialoghi tra esperti, educatori e testimoni a confronto sulla complessa arte di educare. "Buona vita! Le sfide dell'educazione" è il nome dato al ciclo di incontri, che diviene anche il titolo di una trasmissione televisiva, messa in onda da Tv2000, al canale 28 del digitale terrestre, per diffonderne i contenuti nell'intero territorio nazionale. Parole che riecheggiano a loro volta un altro titolo, quello del documento programmatico "Educare alla vita buona del Vangelo", che i vescovi italiani hanno consegnato alle diocesi, definendo gli orientamenti pastorali per il decennio 2010-2020 e chiedendone l'applicazione. "Di fronte all'emergenza educativa di cui tutti parlano – afferma mons. Franco Giulio Brambilla, vescovo di Novara – vogliamo interrogarci come comunità cristiana, con genitori ed educatori in prima linea, per riflettere ed elaborare spunti di risposta, che ridiano speranza in un quadro culturale segnato da sfiducia e scetticismo". Per questo "in sala – spiega don Silvio Barbaglia, ideatore di Passio – avremo un pubblico formato da persone inviate da comunità parrocchiali, gruppi e associazioni, pronte a interagire con i relatori, per sottoporre punti di vista ed esigenze reali. L'esperienza concreta di una Chiesa locale si metterà così al servizio dell'intera compagine ecclesiale e civile del Paese". Gli incontri vedono la partecipazione di personaggi di spicco del panorama nazionale, tra cui la sociologa novarese Elisabetta Carrà, don Armando Matteo – ex assistente nazionale FUCI –, la psicologa Maria Beatrice Toro, l'esperto di problemi di immigrazione Bruno Ducoli, il prof. Pier Cesare Rivoltella – esperto di educazione attraverso i media. E nell'ultimo appuntamento, il 27 marzo, la parola è data al card. Camillo Ruini, intervistato dal conduttore Alessandro Zaccuri sulla missione educativa della Chiesa.