Mercoledì 07 Marzo 2012, h 21:00
Caro Giobbe... Di fratel Michael Davide
Lettura spirituale del Libro di Giobbe: il mistero del dolore
Novara, Convento francescano cappuccino di San Nazzaro della Costa
» Mostra mappa
Incontro di riflessione
Relatore: Fratel MichaelDavide Semeraro
Moderatore: Massimo Diana
A cura di: Frati Minori Cappuccini di San Nazzaro e Ordine Francescano Secolare
» Ciclo: Sulle orme di frate Francesco: gli incontri di san Nazzaro della Costa

VIDEO


AUDIO


DESCRIZIONE

PRESENTAZIONE

Una lettura spirituale del Libro di Giobbe a cura di fratel MichaelDavide Semeraro

Una lettura spirituale del Libro di Giobbe parlando del mistero del dolore. È quanto propone il monaco benedettino fratel MichaelDavide Semeraro nell'incontro che si svolge alle 21 a Novara, nel convento di San Nazzaro della Costa, nell'ambito di Passio 2012. La lettura spirituale del celebre Libro della Bibbia prende spunto dal volume intitolato "Caro Giobbe", scritto dal monaco benedettino, in cui l'autore immagina di scrivere a Giobbe 42 brevi lettere nelle quali esplora l'aspetto della sofferenza che accompagna tutti gli essere umani nel loro cammino terreno: «il compito di ogni uomo e donna sulla terra è quello d'imparare a resistere alla grande tentazione di trasformare – per se stessi e per gli altri – l'intera esistenza in una fossa di macerazione nella rabbia e nel rammarico. Nessun dolore e nessuna sofferenza sono per se stesse un inferno, per quanto le pene e le angosce lo facciano talora sentire e pensare... caro Giobbe, vorrei anche per me che un diluvio di grazia, dopo un diluvio di guai, riporti la terra del mio cuore ad un rinnovato, ma non identico splendore». Il monaco benedettino del monastero di Germagno ha dato vita da alcuni anni, assieme a un eremita della Chiesa di Aosta, alla "Koinonía de La Visitation", a Rhemes Notre Dame in Valle d'Aosta. L'incontro, organizzato dai Frati Minori Cappuccini di San Nazzaro e dall'Ordine Francescano Secolare, è moderato dal filosofo borgomanerese Massimo Diana.

___________________________________________

 

"Caro Giobbe", di fratel Michael Davide, Edizioni La Meridiana, 2012

 

Fr. MichaelDavide,in questo suo nuovo libro, rivolge a Giobbe,la  straordinaria, nota figura biblica, oltre quaranta scritti in forma di lettera,animati da una  riflessione teologica profonda,nutrita dalla Parola,dalla preghiera e da un attento, puntuale discernimenti di ciò che la vita, gli incontri, la sua stessa chiamata, gli pongono dinnanzi. Ed è proprio in ascolto del testo biblico e della realtà,che fr.MichaelDavide rivolge a Giobbe, osservazioni che,con radici ed ali,aiutano noi tutti a riflettere e mettere in gioco il profondo del nostro cuore e della nostra esperienza per rialzare lo sguardo .L’autore diviene una guida preziosa nel cogliere alcuni passaggi di questa vicenda, dei personaggi, dell’evoluzione interiore di Giobbe stesso, delle drammatiche domande che egli si pone di fronte ad ogni genere di perdita,lutto,disgrazia e malattia che lo colpiscono…senza che una risposta,una ragione accettabile, riesca ad arrivare al suo cuore tormentato. Sì, una persona che soffre può oggi con fiducia accostarsi a questo libro,che è animato da un forte spirito di sincera condivisione  edè segnato da un passo, che vuole accompagnare la sofferenza di chi non trova ragioni ad eventi drammatici ed assurdi, che sembrano colpire alla cieca.

Il testo è suddiviso in tre parti, che pongono in relazione gli interlocutori di questa eterno interrogarsi sul dolore innocente; da un lato c’è Giobbe, l’uomo che patisce, non comprende, ma non dubita del suo Dio; c’è d’altra parte  il disegno di un Dio, che è amore, di amore muore e per amore risorge e sceglie di non poterne fare a meno e si mette”nelle mani dell’uomo”,per portare a compimento e suggellare la sua Alleanza con le creature.E’ un Dio che soffre e geme là dove uno qualunque di noi gemee soffre. Non siamo mai soli. Questo è il nostro Dio,questa è la nostra fondata speranza..Questo libro può suscitare suggestioni, riflessioni, preghiere, ribellioni, a volte difficoltà, non concettuali, ma del cuore, che si rifiuta di credere fino in fondo.

Decisamente questo libro dono  va controcorrente, in un fiume di parole vuote, che negano o ammantano con orpelli il dolore, perché troppo terrore suscita in noi.E poi quel “Caro…”,”Caro Giobbe”! Per convinzione e con franchezza, sempre. Giobbe dunque ed ogni Giobbe è caro,caro a fr.MichaelDavide e sia caro, sempre più  caro alla comunità cristiana, agli uomini suoi fratelli, alla chiesa stessa… “caro”… così vicino al cuore. Cominciamo a mutare pensiero ed a considerare che chi soffre può essere vicino al nostro cuore, portandovi doni di vita vissuta, di salite già affrontate, di prospettive diverse,di una fede essenziale,ma che ha molto lottato. Chi soffre non è solo l’oggetto della nostra sollecitudine, è soggetto e strumento con cui il Signore può parlare agli uomini. Ogni Giobbe è”Caro”, ci assicura l’autore, con uno stile piano,profondo, ma insieme affettuoso. Continuiamo a pensare che Giobbe e tutti i Giobbe della storia, quasi sempre lasciati soli, grida inascoltate o silenzi non compresi, possono essere cari al cuore degli uomini e certamente sono vicini al cuore del Signore.”Caro Giobbe” ci aiuta a riflettere con la mente e con il cuore e può aiutarci a rendere il nostro sguardo profondo,lavato dal pianto, forse, ma più libero ed accogliente per ogni dolore perché sia umano e umanizzante.